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ROBERTO LUN (contact)

Coreografo, regista, danzatore, performer, e videomaker.

Coreografo della Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Invernali di Torino 2006, dello spettacolo Rakam, per la serata di gala del Premio Danza & Danza, dello spettacolo I-Ching rappresentato in Marocco, Stati Uniti e a San Pietroburgo.

Regista degli spettacoli Magister Ludi – Blind - Schneeberg Film e Performance - Medea Good Girl - Un’ora prima del consueto - Lettera d’amore.

Tiene corsi annuali e stages di Contact Improvisation e Danceability in Italia, Europa e Giappone. Si è specializzato nella tecnica della Contact Improvisation, Real Time Composition e

Authentic Movement con Daniel Lepkoff, Lisa Nelson, Howard Sonenklar, Andrew de L.Harwood (USA), Dieter Heitkamp (Tanzfabrik Berlin), Michael Linehan (CAN), Monica Francia (I). Danceability con Alito Alessi Crea video e coreografie multimediali.

CONTACT IMPROVISATION

Fondata da un gruppo di danzatori newyorchesi capeggiati da Steve Paxton, è una tecnica di movimento nata nei primi anni 70, come ricerca di nove possibilità di movimento attraverso il contatto fisico e sensoriale. Essa si fonda sulla fiducia reciproca e la fluidità. Usa la forza di gravità e il pavimento come due ulteriori partners: muoversi mantenendo il contatto con l’altro, cercando di risolvere ogni azione in passaggi semplici e continui. Potenzia la capacità di relazione e la percezione sensoriale. Nonostante l’apparente libertà di movimento la Contact forma ad una grande preparazione tecnica. Ma è il concetto stesso di tecnica che viene rivoluzionato. Non più gesti puramente estetici. Il corpo riceve un’informazione qualificata. Si educa al peso, al peso dinamico, allo spazio/tempo, e acquisisce così una consapevolezza personale che permette di padroneggiare le leggi stesse della fisica.

La C.I. ha attinto nel suo sviluppo anche ad altre tecniche e discipline: Aikido, TaiChi, meditazione, ginnastica e danza. Praticata inizialmente come training per i danzatori, si è poi sviluppata soprattutto in Europa, anche nell’aspetto coreografico, ed ora è definitivamente riconosciuta come tecnica di danza contemporanea tra le più praticate.

Un linguaggio che si sviluppa e cresce nel gruppo di lavoro e col gruppo di lavoro trasformandolo in una tribù che danza, in un clan capace di comunicare attraverso la danza la propria crescita di identità corporea.

Il gruppo dei partecipanti sarà stimolato a indagare e percorrere i significati antropologici del gesto danzato, esplorando la parte etnica e tribale che è all'origine di ogni movimento e che in essa trova la parte più vibrante e ancestrale del suo comunicare.

Il tema si sviluppa attraverso una ricerca gestuale e coreografica basata sulla tecnica della Contact Improvisation.

Accessibile a tutti in cui esperti danzatori allargano la propria conoscenza o semplici hobbisti si divertono a danzare insieme ad altri.

La prima parte è un riscaldamento guidato per risvegliare e potenziare le funzioni motorie del corpo e attivare i sensi. Questo permette al partecipante una conoscenza più profonda del corpo e di accedere cosi alla propria memoria fisica, modificandola e arricchendola, scoprendo le grandi potenzialità che il nostro corpo ci mette a disposizione.

Nella seconda fase impariamo le diverse tecniche della C.I. Il contatto fisico, rotolare, cadere, seguire, sostenere, sollevare, le leve, le prese, il pavimento come sostegno. Esplorare le varie altezze alle quali ci si può muovere da soli, con uno o più partner. Usare il proprio peso e quello degli altri per una danza dove l’ascolto è fondamentale. Questo lavoro consente una conoscenza più profonda dell’imprinting genetico che guida i nostri gesti per poter poi modificare il nostro linguaggio corporeo. Verranno utilizzati PHYSIOBALL di varie grandezze se la preparazione tecnica del gruppo lo consente ci si avvicinerà alla tecnica dei salti e delle prese.

La terza fase sarà un lavoro minimale e specifico di ricerca del singolo, con un partner o in gruppo, alternando i modi abituali della percezione nella danza, si vuole esplorare come i sensi siano determinanti per il nostro movimento e per la nostra personale visione estetica. Focalizzando la ricerca visiva e tattile si riesce a sviluppare la capacità d’improvvisazione e coreografica passando attraverso il desiderio di comporre la propria esperienza. Ciascun incontro termina con una danza libera (round roboni) E un warmdown (rilassamento)

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